Procedura di Duetto Virtuale

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Mercoledì, 16 Aprile, 2008

Introduzione:

Se ti piace cantare al karaoke e hai già condiviso questa passione con i tuoi amici on-line, in una community, un giorno potresti essere interessato nel divertirti a cantare in duetto con uno dei tuoi amici.

Un duetto è semplice se canti con i tuoi amici, fratello o sorella… a casa, nella stessa stanza, stesso PC… ma come fare se il tuo amico è in Giappone e tu sei in Italia?

In questo caso dovresti sapere come mettere in atto un…

duetto virtuale!

PROCEDURA DI DUETTO VIRTUALE

Tu e il tuo amico decidete chi fa cosa; ci sono fondamentalmente due Ruoli:

  • il Mixer
  • il Partner

Il Mixer (colui che esegue il mixage, il missaggio) dovrebbe avere una certa dimestichezza con alcune nozioni tecniche, almeno concetti base di registrazione audio e, in alcuni casi, anche sapere come modificare dei Midi e usare il software adatto. Dipende se volete solo divertirvi, tanto per provare, oppure se avete intenzioni di ricavarne un buon ‘prodotto finale’ orientandosi verso una registrazione semi-professionale: ovviamente l’esperienza del Mixer gioco un ruolo fondamentale in questo. Ma in ogni caso l’importante è che ci si diverta.

Il Partner del duetto dovrebbe solamente sapere come registrare la propria “traccia vocale”, da inviare poi al Mixer; tutto qui.

Procedura Generale

Fondamentalmente gli step del processo sono:

  1. il Mixer e Partner si mettono d’accordo sulla canzone da cantare assieme e quindi cercano la base musicale (file midi o altro file audio) e si scambiano questo file, lo stesso identico file;
  2. una scelta saggia è ricercare un file Midi, specialmente se il pezzo non è poi popolarissimo al punto che non si trova disponibile nessun file karaoke (per es. un file mp3/wav); in questo caso potrebbero anche mettersi d’accordo sulla tonalità -Key- della canzone (se il brano risulta troppo alto è possibile abbassare la base di tot semitoni). Anche il Tempo può essere variato, ma non tiriamo in ballo troppi elementi, poi è abbastanza infrequente;
  3. il Mixer -dopo la scelta. dovrebbe cominciare a lavorare sulla base musicale con un programma di editing audio, modificando opportunamente il file Midi (nel caso degli mp3 o altro formato audio, non c’è molto da fare), cercando di farlo suonare bene;
  4. il Mixer canta la sua parte e registra la prima traccia vocale (qui un software di registrazione ‘multitraccia’ è più che consigliato);
  5. il Mixer esporta l’unione del sottofondo musicale con la propria voce, diciamo in mp3 (stereo e almeno 128 Kbps), dal Progetto audio contenente tutte le tracce. Non importa che sia estremamente raffinato nei suoni, va benissimo anche una ‘bozza audio’, l’importante è che la tonalità e il tempo della musica siano quelle prestabilite;
  6. il Mixer invia il suo file bozza al Partner (via e-mail come allegato o un ‘Invia file’ in Instant Messaging oppure altro…);
  7. il Partner inizia a registrare la propria traccia vocale (la seconda quindi): anche in questo caso sarebbe indicato un software multitraccia in modo tale da inserire come prima traccia quella del Mixer (musica+voce) e come seconda traccia quella nuova su cui registrare la propria voce;
  8. il Partner esporta soltanto la propria traccia vocale ovvero un mp3 di buona qualità (stereo e 128Kbps va bene), quindi questa registrazione non deve includere musica, nessun effetto (riverbero, eco, chorus, etc..) alla voce, possibilmente il meno rumore di fondo possibile ed evitare pesanti soffi e “urla” troppo vicine al microfono;
  9. il Partner invia questo file audio al Mixer;
  10. il Mixer ora ha tutte le tracce da mixare e dovrebbe fare del suo meglio affinché il file audio finale esportato suoni ottimamente, aggiungendo effetti alle voci, gestire la posizione stereo di ogni traccia, etc…;
  11. Condividere il prodotto finale, dipende: generalmente il passo finale consiste nel semplice upload del mp3 finale nel proprio spazio web o altrove… ma nel caso in cui il servizio o la community presuppone che la voce venga registrata direttamente dal microfono dovresti fare in modo che ciò che senti sul PC venga riconosciuto come output di un microfono, quindi che l’esecuzione del file mp3 sul tuo PC risulti in registrazione come l’input di un microfono.

In attesa di maggiori approfondimenti di alcuni dei passi chiave, intanto ecco la procedura almeno in grandi linee.

Progetto Midomi: We are the World

No Translations

Venerdì, 11 Aprile, 2008

Ciao

carissimi amici midomiani! :)

Se siete qui è per partecipare alla rendition comune di “We are the World” quindi per:

  • capire in quanti siamo a partecipare;
  • organizzarci su quali parti cantare.

Le parti:

Per aver chiaro il quadro della canzone ecco chi cantava quale parte nell’originale:

  • Lionel Richie (There Comes…)
  • Lionel Richie & Stevie Wonder (when the world…)
  • Stevie Wonder (there are people dying…)
  • Paul Simon (oh, and it’s time to lend a hand)
  • Paul Simon & Kenny Rogers (the greatest gift of all)
  • Kenny Rogers (we can’t go on…)
  • James Ingram (that someone somewhere…)
  • Tina Turner (we are all a part of…)
  • Billy Joel (and the truth…)
  • Billy Joel & Tina Turner (love is all we need)
  • Michael Jackson (We are the world…)
  • Diana Ross (there’s a choice…)
  • Michael Jackson & Diana Ross (It’s true we’ll make a better day…)
  • Dionne Warwick (Well, send them your heart…)
  • Dionne Warwick & Willie Nelson (lives will be stronger and free…)
  • Willie Nelson (As god has shown us…)
  • Al Jarreau (And so we all must lend a helping hand)
  • Bruce Springsteen (We are the world…)
  • Kenny Logins (We are the ones to make…)
  • Steve Perry (there’s a choice we’re making…)
  • Daryl Hall (Hall & Oates) (it’s true we’ll make a better day, just you and me)
  • Michael Jackson (when you’re down and out…)
  • Huey Lewis (but if you just believe…)
  • Cyndi Lauper (well, let’s realise that a change…)
  • Kim Carnes (When we)
  • Kim Carnes & Huey Lewis (stand together as one)
  • (1 e 1/2 Rit. tutti)
  • Bob Dylan (there’s a choice we’re making)
  • (1 Rit. tutti)
  • Ray Charles (there’s a choice we’re making)
  • Stevie Wonder & Bruce Springsteen (we are the world…)
  • Bruce Springsteen (there’s a choice we’re making)
  • (Rit. tutti)
  • James Ingram (we are the world)
  • Ray Charles (there’s a choice we’re making)

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Risposte alle domande dal Web 03/2008

No Translations

Giovedì, 20 Marzo, 2008

Sempre interessante leggere con quali parole approdano qui i visitatori dai motori di ricerca. Alcune sono appunto semplici parole, tipo “sudoku”, “suparcazzola”, “vanbasco” etc.. ma altre sono vere e proprie domande, sempre più frequenti.

Proprio per questo motivo mi sembra d’obbligo tentare di dare una risposta a queste domande. Ovviamente sarà difficile che la stessa persona che ha posto la domanda la ritroverà qui tornando, cosa comunque non del tutto improbabile, ma è invece più che probabile ed utile far trovare queste risposte ai “posteri”, coloro che si porranno la stessa domanda.

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Midi e Karaoke: togliere la traccia melodica

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Domenica, 10 Febbraio, 2008

E’ frequentissimo sentire registrazioni Karaoke in cui la voce del/la cantante viene costantemente infastidita da un suono, spesso molesto, di sottofondo che segue proprio la linea del cantato: è uno strumento come un flauto, un pianoforte, flauto di pan, xylofono, oboe (spesso per le voci femminili) o altro.

Quando va bene, ha un volume piuttosto discreto, che non disturba troppo, ma alle volte ha anche un volume assurdo.

Il consiglio è di eliminare o azzittire questa traccia melodica:
ma come?

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Spirit e vita su Marte: figura misteriosa

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Giovedì, 24 Gennaio, 2008

Original mistery figure on MarsAvrete probabilmente già letto la notizia della “figura misteriosa” rintracciata in una delle foto panoramiche di Spirit, il Mars Rover della NASA.

Ecco sulla destra la foto originale, ingrandita nel particolare. Sembra proprio una figura femminile, una statua seduta su una roccia con un braccio disteso. Trovo che somigli particolarmente alla statua della Sirenetta di Copenhagen a Langelinie Pier.

Secondo me:

se il Rover avesse fatto quale ‘passo’ in avanti, si fosse fermato qualche metro oltre, che nella direzione (estrema sinistra della panoramica) della roccia dalla forma misteriosa significherebbe una prospettiva leggermente piu’ laterale, avremmo potuto vedere qualcosa di simile:
Shifted mistery figure on Mars

niente di strano no?

L’immagine parla da sola, comunque spiegando: uno stretto pezzo di roccia stratificata ricade in basso lungo il dirupo (notare lo stesso colore -quasi turchese- del resto degli strati di roccia rimasti nella loro sede) corrispondenti alla spalla, mezzo braccio e il resto del corpo vagamente femminile -molto vagamente-, e invece, più sullo sfondo a diversa profondità, una roccia solitaria tondeggiante e una sottile ombra sul terreno (notare qui invece il colore nettamente più marrone e adombrato).

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Commenti a Say-Moticon Beta

No Translations

Martedì, 1 Gennaio, 2008

Il nuovo Say-Moticon, basato sul vecchio e obsoleto editor di faccine con fumetto che trovate qui, è ora disponibile su questo sito in versione Beta (quasi Alfa direi): prima di tutto per obbligarmi a velocizzare e concluderne lo sviluppo, in secondo luogo per cominciare a raccogliere nuovi pareri su questa versione avanzata, creata proprio per venire incontro alle richieste e pareri tra i centinaia e centinaia di commenti al vecchio editor.

Come già spiegato piuttosto esaurientemente in questo articolo di anteprima, nella nuova versione le caratteristiche aggiuntive sono:
Say Moticon Editor Beta

  • Faccine grandi
  • Sfumature e Trasparenze (PNG24)
  • Font True Type (varietà dei caratteri)
  • Combinazioni infinite garantite dai Set di emoticon

Il messaggio chiave di questo post è:

provate il nuovo Emoticon Editor - Say Moticon (Beta) che trovate a questo link.

Tornate in questo post e lasciate commenti, suggerimenti e osservazioni, soprattutto che non siano già note e ben segnalate (nella colonna a sinistra dell’editor per la versione Beta), per esempio:

- Su Internet Explorer versione 6 non vedo la trasparenza: è una nota pecca del browser fortunatamente risolta con la versione I.E. 7.
- Vedo le scritte sul fumetto allineate male: ci sto lavorando, me la son tenuta per ultima.

A voi la parola.

Cerchio di gravi tappe in manette

No Translations

Domenica, 30 Dicembre, 2007

Ho sempre pensato -e ne son tuttora convinto- che i testi del Maestro Battiato s’adattassero alla perfezione alla supercazzola brematurata. Vi propongo dunque una cover presperimentale del noto “Centro di gravità permanente
Ascoltate qui la canzone “Cerchio di gravi tappe in manette“.

Meglio se seguite il testo, anzi le Lyrics:

Uva necchi bitumata
con scappellamento d’ombrello
di pagliata, riso e cannella tivvu’
Capidogli contagiosi
funghi prematurati such Anthony (o “saccentoni“, ad libitum)
Peruviti antanei
festini come da Fonzie per entrar accolte
dagli imperituri
dell’AntiAliasing
Centro un cerchio di gravi tappe in manette
che non s’affaccia ma incantare dea sulle cosce dell’agente
andrebbi in sogno di
Centro un cerchio di gravi tappe in manette
che non s’affaccia ma incantare dea sulle cosce dell’agente
Ove randomica game
Per le braghe di Muccino
erano John Cabotaggio
tranne sbiriguda veniale d’ortiche
Asten soppaltati cori russi
se no posterdati per due anche un pochino antani
in prefettura inglese
neanche tarapia tapioca
Centro un cerchio di gravi tappe in manette
che non s’affaccia ma incantare dea sulle cosce dell’agente
andrebbi in sogno di
Centro un cerchio di gravi tappe in manette
che non s’affaccia ma incantare dea sulle cosce dell’agente
Ove randomica game

(Lo vede che stuzzica, che prematura anche
In senso anafestico)

Santa’s Tower: l’attacco di Barbarossa

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Giovedì, 27 Dicembre, 2007

Prima di tutto mi auguro abbiate passato un buon Natale.

Possiamo non giocare ad un gioco flash natalizio durante le feste? Nooo.

Ho trovato questo, Santa’s Tower (Red Beard Attack) molto simpatico e fresco visto che pare appena pubblicato.

Santa's Towerby GameZhero.com

Aiuta Babbo Natale a proteggere i regali dalle manacce di Red Beard e la sua armata di folletti e pupazzi infami.
“Santa” sta in cima alla sua torre, i nemici vengono dal basso, arrampicandosi alle mura della torre o scendono dal cielo.

Ogni nemico è associato ad un simbolo: tenendo premuto il tasto sinistro dovrete tracciare il segno del simbolo per respingerli. Il controllo è interessante, viene definito “gesture recognition system” (una delle prime implementazioni che ricordo fu “Black & White” di Peter Molyneux) in pratica dovete impiegare le vostre abilità di disegno con mouse per giocar bene visto che ogni tentativo di disegno fallito vi costerà dei punti!

Dovrete affrontare molte ondate (nove se non erro) che si svolgono ciclicamente così: solo dal basso, solo dall’altro, entrambe le direzioni e da capo di nuovo così ma con simboli più complessi, quindi difficoltà crescente per i segni e nel numero, dovrete riprodurre molteplici simboli per sconfiggere ciascun cattivone. Alla fine dell’ultima ondata noterete un box (di color magenta) più grande provenire dal basso: è il “boss” finale -la fase crucial e della partita- un enorme pupazzo d’orsacchiotto malconcio con Barbarossa (Red Beard) sulla sua spalla.

Tips and Tricks:
Dopo aver preso pratica nel disegnare i simboli semza commettere troppi sbagli, provate a concentrarvi sulle Combo, sfruttando le maggiorazioni di punteggio delle combinazioni, tracciando il segno che appare più d’una volta nello schermo nello stesso momento.

Punteggio personale: 76,335

Riguardo al punteggio, questo è il massimo che sono riuscito a fare onestamente, eh sì perché il gioco purtroppo è affetto da un drammatico bug che comincia a raddoppiare punteggi: a bug innescato, seppur non sia possibile terminare il gioco come di consueto (battendo il boss finale) si riescono a sparare punteggi potenzialmente altissimi. Così facendo ho segnato il primo posto con il nickname “Please FIX this BUG!” (per favore correggete questo bug!) e inviato una mail per risolverlo.
E’ un peccato perché proprio il sistema di punteggi era molto ben studiato.

Gengo: switch della lingua

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Venerdì, 14 Dicembre, 2007

Noto alcune ricerche provenienti da Google per “language switch gengo” e, visto che in effetti l’ho implementato nel mio theme, è un peccato che gli interessati giungano qui senza trovare una risposta.

Quindi ecco il codice da aggiungere al proprio tema WordPress affinché venga mostrato lo switch di lingua, per leggere lo stesso articolo ma in una lingua differente.
Al momento uso questo codice:
<div class="post_translations" style="float:right">
<?php if (function_exists('the_translations')) the_translations('pre= &post= &title_exists=Read this in ') ?>
</div>

Innanzitutto la parte “if function_exists” permette al tema di funzionare correttamente, senza errori, anche quando il Plugin Gengo viene disattivato per qualche motivo. Il parole povere dice al PHP: se non ti risulta dichiarata e disponibile una funzione di nome “the_translations” allora evita di processare il codice di seguito, ingnorandolo.

La funzione “the_translations” ritorna una stringa che rappresenta il codice HTML per mostrare una lista di traduzioni per il post corrente. Deve essere utilizzato all’interno di “The Loop”.

Io sto usando una unica stringa come parametro, indicandone più d’uno in una “querystring” (param1=valore1&param2=valore2 …).

Dando dei valori a “pre”, “post” e “inner” puoi specificare quali tag HTML dovrebbero essere rispettivamente aperti, chiusi e posti nel mezzo dei vari link alle altre lingue ritornati dalla function.
Visto che questo blog è bilingue (Inglese/Italiano) ne sto usando solo due ovvero non ho bisogno di una “lista” di traduzioni in altre lingue bensì solo un link all’altra -eventuale- lingua disponibile per ciascun articolo. Ecco perché ai parametri pre e post indico come valori uno spazio. Quindi eventualmente apparirà solo un link per operare lo “switch” (cambio) di lingua, senza neanche il bisogno di aggiungere ulteriori tag HTML prima o dopo.

Il parametro “title_exists” indica la scritta da mostrare prima dei/l link, solo nel caso siano associate versioni in altre lingue. Non passando altri parametri (come nel mio caso, riportato sopra) se un post è scritto in un’unica lingua non apparirà nulla, come da mia intenzione.
Altrimenti dovrete aggiungere il parametro “title_none”, indicando la scritta da mostrare in caso di assenza di traduzioni.
Per entrambi i parametri, potrete scrivere una scritta a vostra scelta -in una lingua, come ho fatto io in inglese- altrimenti per entrambi potrete usare, come valore, la keyword ”GENGO_DEFAULT”: questo farà apparire rispettivamente scritte come “Other languages” o “No translations”.

Nel mio caso il risultato viene quindi inserito dentro un DIV (come da codice), con “float” a destra come indicato esplicitamente nello stile “inline” (style=”…”) e per il resto l’aspetto è deciso nel file .css (style sheet) in corrispondenza della class indicata (post_translations) ma questa è un’altra storia.

Il risultato finale del codice riportato è facilmente visibile leggendo singolarmente (non in un elenco dove non faccio comparire lo switch) i miei post.

Orrori di pronuncia: in ufficio

No Translations

Lunedì, 10 Dicembre, 2007

Non specifico l’ “autore” di questi “versi”, dico soltanto che si possono ascoltare in ufficio:
[scritto correttamente (pronuncia reale) => pronuncia storpiata]

misunderstanding (mìsandasténdin) => missinganderstandingh

milestone (mailstòn) => meilston
[come se fosse scritto “mail”(posta)stone]

Visual Studio (vidsiual stiudiou) => visuàl stadio :D

Photoshop (fotosciop [facile no? no..]) => pawershot :shock: