Archive for the ‘Tech’ Category

Commenti a Say-Moticon Beta

No Translations

Martedì, 1 Gennaio, 2008

Il nuovo Say-Moticon, basato sul vecchio e obsoleto editor di faccine con fumetto che trovate qui, è ora disponibile su questo sito in versione Beta (quasi Alfa direi): prima di tutto per obbligarmi a velocizzare e concluderne lo sviluppo, in secondo luogo per cominciare a raccogliere nuovi pareri su questa versione avanzata, creata proprio per venire incontro alle richieste e pareri tra i centinaia e centinaia di commenti al vecchio editor.

Come già spiegato piuttosto esaurientemente in questo articolo di anteprima, nella nuova versione le caratteristiche aggiuntive sono:
Say Moticon Editor Beta

  • Faccine grandi
  • Sfumature e Trasparenze (PNG24)
  • Font True Type (varietà dei caratteri)
  • Combinazioni infinite garantite dai Set di emoticon

Il messaggio chiave di questo post è:

provate il nuovo Emoticon Editor - Say Moticon (Beta) che trovate a questo link.

Tornate in questo post e lasciate commenti, suggerimenti e osservazioni, soprattutto che non siano già note e ben segnalate (nella colonna a sinistra dell’editor per la versione Beta), per esempio:

- Su Internet Explorer versione 6 non vedo la trasparenza: è una nota pecca del browser fortunatamente risolta con la versione I.E. 7.
- Vedo le scritte sul fumetto allineate male: ci sto lavorando, me la son tenuta per ultima.

A voi la parola.

Gengo: switch della lingua

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Venerdì, 14 Dicembre, 2007

Noto alcune ricerche provenienti da Google per “language switch gengo” e, visto che in effetti l’ho implementato nel mio theme, è un peccato che gli interessati giungano qui senza trovare una risposta.

Quindi ecco il codice da aggiungere al proprio tema WordPress affinché venga mostrato lo switch di lingua, per leggere lo stesso articolo ma in una lingua differente.
Al momento uso questo codice:
<div class="post_translations" style="float:right">
<?php if (function_exists('the_translations')) the_translations('pre= &post= &title_exists=Read this in ') ?>
</div>

Innanzitutto la parte “if function_exists” permette al tema di funzionare correttamente, senza errori, anche quando il Plugin Gengo viene disattivato per qualche motivo. Il parole povere dice al PHP: se non ti risulta dichiarata e disponibile una funzione di nome “the_translations” allora evita di processare il codice di seguito, ingnorandolo.

La funzione “the_translations” ritorna una stringa che rappresenta il codice HTML per mostrare una lista di traduzioni per il post corrente. Deve essere utilizzato all’interno di “The Loop”.

Io sto usando una unica stringa come parametro, indicandone più d’uno in una “querystring” (param1=valore1&param2=valore2 …).

Dando dei valori a “pre”, “post” e “inner” puoi specificare quali tag HTML dovrebbero essere rispettivamente aperti, chiusi e posti nel mezzo dei vari link alle altre lingue ritornati dalla function.
Visto che questo blog è bilingue (Inglese/Italiano) ne sto usando solo due ovvero non ho bisogno di una “lista” di traduzioni in altre lingue bensì solo un link all’altra -eventuale- lingua disponibile per ciascun articolo. Ecco perché ai parametri pre e post indico come valori uno spazio. Quindi eventualmente apparirà solo un link per operare lo “switch” (cambio) di lingua, senza neanche il bisogno di aggiungere ulteriori tag HTML prima o dopo.

Il parametro “title_exists” indica la scritta da mostrare prima dei/l link, solo nel caso siano associate versioni in altre lingue. Non passando altri parametri (come nel mio caso, riportato sopra) se un post è scritto in un’unica lingua non apparirà nulla, come da mia intenzione.
Altrimenti dovrete aggiungere il parametro “title_none”, indicando la scritta da mostrare in caso di assenza di traduzioni.
Per entrambi i parametri, potrete scrivere una scritta a vostra scelta -in una lingua, come ho fatto io in inglese- altrimenti per entrambi potrete usare, come valore, la keyword ”GENGO_DEFAULT”: questo farà apparire rispettivamente scritte come “Other languages” o “No translations”.

Nel mio caso il risultato viene quindi inserito dentro un DIV (come da codice), con “float” a destra come indicato esplicitamente nello stile “inline” (style=”…”) e per il resto l’aspetto è deciso nel file .css (style sheet) in corrispondenza della class indicata (post_translations) ma questa è un’altra storia.

Il risultato finale del codice riportato è facilmente visibile leggendo singolarmente (non in un elenco dove non faccio comparire lo switch) i miei post.

Esempi sui Template di Supercazzola

No Translations

Domenica, 2 Dicembre, 2007

In questo post vorrei indicare come proporre dei Template efficaci dove per “efficaci” intendo come, una volta eseguiti dal programma di generazione, potranno risultare molto versatili e non monotoni, mostrando ogni volta una frase difficilmente distinguibile da un’altra a partire dallo stesso Template.

Ma facciamo subito un esempio di questo recente Template che ha inviato C1000 (che saluto e ringrazio, come gli altri) che propongo nella sua versione originaria, senza modifiche:
Siamo alle solite. Come [VERBO]? La [CHI] ostantinato la [COSA] brematurata, che peraltro [VERBO] come se fosse posterdati anche un pochino antani in [DOVE]. Eh, mi scusi! Non son cose do [COME] senza dire né [VERBO] la [QUANDO], sempre quando lo dice lei?
Ecco, come frase supercazzola di suo funziona eccome e quindi si nota che c’è “padronanza del mezzo”; il problema -più che comprensibile- è di renderla compatibile e ben esenguibile dal generatore.

Vediamo i problemi in ordine di importanza:

  1. Non devono esserci articoli (La [CHI] ostantinato la [COSA]) soprattutto su questi tag (chi, cosa) perché gli articoli sono contenuti nelle parole stesse generate al posto di questi tag, quindi se lasciassimo così com’è troveremo risultati errati come: “La il vicesindaco ostantinato la la sbranda” quindi con doppi articoli;
  2. Pochi tag, troppe parti invariabili, quindi tendenza al monotono: ci sono troppe parti “chiave” con parole da supercazzola direttamente nel template, che invece dovrebbe fungere solo da “legante” dei vari e numerosi tag; oltretutto vedo dei classici “ostantinato, brematurata, posterdati, antani” che ovviamente sono già presenti tra le parole disponibili, che andranno sostituite ai tag. Insomma il potere supercazzolante risiede nelle Parole, in dose decisamente minore nel Template;
  3. Poi fare sempre caso ai verbi, che semplicemente indicati dal tag producono un risultato all’infinito, ma possono essere modificati con l’aggiunta di particelle finali, come indicato nel post sui Template di Supercazzola (ad es. [VERBO]to, “parlare” risulterà “parlato”).

Detto questo, seguendo queste regole di solito modifico i template inviati, che sarebbe un peccato cestinare e basta, quindi ecco una versione compatibile:
Siamo alle solite. Come [VERBO]-2? Eh, [CHI] ha [VERBO]to [COSA] [COME], che peraltro [VERBO]-2 [COME] anche un pochino [COME] in [DOVE]. Eh, mi scusi! Non son cose [COME] senza [VERBO,COSA] né [VERBO,COME,COSA] [QUANDO], sempre quando lo dice lei?

Spiegando: [VERBO]-2 tronca il verbo delle ultime due lettere quindi “parlare” diventa “parla”. Come si può vedere per il resto ho semplicemente sostituito le troppe parole invariabili in tag. Da non dimenticare che si può aggiungere un’elevata variabilità della frase con i “multi-tag”, tipo [VERBO,COME,COSA], tra cui verrà pescata una sola parola di uno dei tipi di tag. Volendo si può anche aggiungere nei multi-tag una parola personalizzata, tipo “…preso [COME,CHI,la spigola] di …”, ottimo quando si vuole aggiungere una o più parole che non starebbero bene in altri contesti se non nel template attuale, alle volte verrà scelta casualmente la nostra parola altre volte invece usate le parole pescate in base gli altri tag; nell’ultimo esempio avremo un 33% di trovare la nostra parola.

Suggerire una Parola per le Supercazzole

No Translations

Martedì, 21 Agosto, 2007

…più semplice che creare una frase template ma bisogna seguire criteri precisi

Come spiegato nell’articolo Suggerire un Template di Supercazzola le parole che compariranno al posto dei Tag ([VERBO], [CHI], etc…) possono essere influenzate e quindi modificate dal programma oppure semplicemente dovrebbero essere tali da incastrarsi bene nel contesto. Dunque proponendo nuove Parole, per fa sì che siano accettabili e dunque approvate, è necessario seguire alcuni criteri, che cercherò di chiarire in questo articolo.

[VERBO]
E’ necessario indicare solo verbi regolari al tempo presente modo infinito (es. “prematurare“) possibilmente non troppo comuni; qualche esempio tra quelli già esistenti: ‘provare‘ ed è già fin troppo comune, per il resto puntare su verbi originali sul genere ‘svirgolare‘, ‘stuzzicare‘ arrivando fino a quelli tipici da supercazzola come ‘clacsonare‘ e via così. Essendo regolari e all’infinito è possibile modificarli tramite apposite particelle indicate esternamente (es. “s[VERBO]si”) nel modello della frase.

[DOVE]
Indicare un luogo sempre con l’articolo davanti. Evitare nomi di locali noti e simili… per il resto può essere un qualunque luogo, magari suggestivo d’antani, volendo anche un ‘luogo figurato’.

[CHI]
Indicare una persona sempre con l’articolo davanti. Indicare possibilimente personaggi tipici, evitare nome e cognome di qualcuno… per il resto, chiunque.

[COSA]
Indicare un oggetto o genericamente una cosa sempre con l’articolo davanti. Rispetto a DOVE e CHI, che dovrebbero contenere spesso parole ‘normali’ per dare un minimo di filo logico e comprensibile alla frase, il tag COSA invece dovrebbe leggermente incrementare la confusione della supercazzola, quindi introducendo anche antanate.

[COME]
Alle parole prodotte da questo tag è affidato il maggior compito di ’supercazzolizzazione’ della frase; quindi indicare parole stravaganti, o simili a parole esistenti ma storpiate, secondo i crismi della supercazzora classica. Per dare un’idea, alcuni esempi esistenti:
in senso anafestico‘, ‘come se fosse antani‘, ‘di casentino‘ tra quelli superclassici e quindi proporne altre originali tipo ‘di blandella‘, ‘al balzello‘ o semplicemente più capibili e reali tipo ‘a destra‘, ‘con molta fantasia‘ o ‘senza meta‘.

[QUANDO]
Indicare un’espressione temporale il più possibile compatibile in vari contesti. Il classico “quintana o setta” è già presente, per il resto sono espressioni temporali diciamo normali.

Buon divertimento.

Contribuire al Generatore di Supercazzole

No Translations

Lunedì, 20 Agosto, 2007

Carissimi Antani di tutta Italia,

Ancora non ho completato il generatore di supercazzole e già vedo parole e frasi (template) aggiunte da qualche prematurato visitatore.

I “contributi” dei visitatori sono ovviamente soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati e messi a disposizione del generatore. Mi è risultato triste non aver potuto accettare gran parte delle prime parole e le frasi suggerite finora suggerite: non erano adeguate a come se le aspetta il programma perché ovviamente mancavano le opportune indicazioni che ora cercherò di fornire nei seguenti articoli.

Relativo al Comando: “Proponi un Template di Supercazzola…
Suggerire un Template di Supercazzola

Esempi pratici di Template
come proporre un template che probabilmente sarà approvato

Relativo al Comando: “Proponi una nuova Parola…
Suggerire una Parola per le Supercazzole
come proporre parole valide per il generatore di supercazzole

In conclusione, pur essendo il contesto goliardico, sia le parole che le frasi non dovrebbero mai scadere nel volgare, diciamo non oltre la parola “cazzeggiare” (o “sgnacchera” al massimo), comunque mantenendo quel certo sapore piccante e birbantello, tipico della supercazzora brematurata con scappellamento a destra, come se fosse antani.

Mi raccomando,
soprattutto voi che vi ricordate della supercazzola perché la vedevate e ci giocavate da giovini -se non fanciulli- o perché avete avuto occasione di scoprirla sul web pur essendo ragazzi oggi, mi raccomando:

spargete il verbo della Supercazzola! Non lasciamo cadere nel dimenticatotio questo magnifico strumento d’intrattenimento.

Lasciamola conoscere anche ai giovani amici prematurati. Dipende da voi, da te!

A postergati e buon divertimento.

Suggerire un Template di Supercazzola

No Translations

Lunedì, 20 Agosto, 2007

…è una cosa seria eh! Che richiede perizia e ingegno.

A chi vuole contribuire il “Modello di Supercazzola” viene indicato come “template” perché rende bene l’idea e dovrebbe essere un termine ormai noto a chi “partecipa al web”.
Quindi viene richiesto di fornire una frase con “particelle” particolari (Tag), ben studiata in modo tale che quando questa verrà elaborata dal generatore le parole sostituite ai tag si incastrino ottimamente con il resto esplicito della frase. Questo richiede ovviamente la conoscenza di come sono le parole disponibili e quindi come suggerirle correttamente.

I tag disponibili, indicati anche nell’aiuto radipo nella pagina, sono:
[VERBO] [DOVE] [CHI] [COSA] [COME]
e possono essere anche “multipli”, ad esempio:
[CHI,COSA,DOVE]
in questo caso alla fine il generatore ne sceglierà uno a caso, producendo una sola parola della tipologia scelta casualmente tra le tre (tre in questo esempio, ma possono essere ovviamente anche due [CHI,COSA], anche più ma è sconsigliato e raramente efficace).

Quando si pensa alla frase template ricordarsi che per DOVE, CHI e COSA sono usualmente indicati gli articoli, già all’interno della parola, quindi una frase come “per [VERBO] il [COSA]” è sbagliatissima, non vanno indicati articoli. Ricordarsi anche che potrebbero esserci soggetti e complementi oggetto maschili/femminili o singolari/plurali, quindi non dare troppo per scontato un caso o l’altro, quantomeno non “marcarlo” troppo nella frase.
Notare che il programma adegua le preposizioni indicate nella frase all’articolo contenuto nella parola, ad esempio nella frase corretta: “a [CHI] di [DOVE]”, se CHI si traddurrà con un “la sorella” e DOVE in “il vescovado” invece di mostrare un rigido risultato “a la sorella di il vescovado” presenterà un più sciolto e corretto “alla sorella del vescovado“.

Per quel che riguarda i tag [COME], grandi protagonisti della supercazzola soprattutto se di filato, essendo piuttosto variabili è difficile “controllarli” ma ovviamente, contenendo prevalentemente antanate, di solito stanno sempre bene un po’ ovunque. Anche se alcune parole ‘COME’ iniziano di per loro con “come se fosse …” oppure “senza …”, potete comunque usarle nelle frasi come: “come se fosse [COME] senza [COME]”, il programma eviterà doppie ripetizioni (ove previsto).

In finale, il [VERBO]. Da notare che all’inserimento di nuovi verbi si raccomanda di usare verbi regolari all’infinito, questo per poterli rendere meno rigidi indicando nella frase-template il tag VERBO affiancato da alcune particelle previste, per esempio: “s[VERBO]ta” se il verbo casuale è “prematurare” il risultato sarà un bel “sprematurata“.
Al momento le particelle finali supportate sono:
]mi, ]ti, ]le, ]si, ]ci, ]vi, ]to e ]ta
qualche esempio: stuzzicami, spolverarle, scherzato.
Le particelle iniziali, buone per aumentare il livello di supercazzola anche nei verbi, possono essere svariate; ad ogni modo alcune che potevano creare “incompatibilità” (ad es. “s[VERBO]” che avrebbe potuto produrre “sspolverare”) sono previste, quindi:
s[, pre[ e ri[
qualche esempio: spennellare, presospirare e risblindare.
Dicevo sono “previste” nel senso che non capiterà un dopprio “prepre..” (nel caso di prematurare o preparare che già l’hanno) e una correzione di “ri” se il verbo base inizia per “i”, ad esempio per “ri[VERBO]” e il verbo “indicare” con “reindicare” al posto di un brutto “riindicare”.

Per prendere qualche spunto ecco alcuni template esistenti:

Modello n. 1 (semplice):
Permette? Mi lasci [VERBO]: per [VERBO,COSA] [COME] senza [DOVE,VERBO] da [CHI,COSA], vede, non posso [VERBO] [CHI,COSA] ma anche [CHI,COSA] [COME]. No?

Modello n. 9 (complesso):
No, no! [VERBO] 'un si pole. Se [COSA] ma anche [CHI,COSA] [COME] come fosse [COME] in [DOVE] allora... pure e pure ma s[VERBO]si così non va, no? In[VERBO] come [CHI,COSA] non pare [COME]. Facciamo così, le vogliamo [VERBO] incontro a [DOVE]. Sentiamo [CHI] di [DOVE], poi sa... [COSA] dopo [COSA], si saprà disin[VERBO] [COME]. Ah sì!

Finora abbiamo trattato questione “tecniche” ma l’ingrediente finale essenziale è che la frase sia efficace come supercazzola a tutti gli effetti, alcune caratteristiche:

  • ci si rivolge sempre dando del Lei all’interlocutore
  • almeno la frase esplicita dovrebbe essere quasi interamente in italiano “normale” (privo di supercazzolate, ci penseranno le “variabili” a condirla)
  • pur dando del lei e usare un linguaggio forbito (anche desueto) la confusione può essere accresciuta da interruzioni (…) e vari “Eh, vede? Ah sì? No! Scusi!“, etc…

Buon lavoro ;)

Commenti al nuovo Say Moticon Editor

No Translations

Mercoledì, 25 Luglio, 2007

Nel caso in cui voleste chiedere informazioni o semplicemente esprimere impressioni sul nuovo Say Moticon Editor (la sezione è ancora under construction) apro qui un post per trattarne in attesa della sua pubblicazione. Sono state considerate tutte le vostre richieste e impressioni raccolte nei commenti al vecchio Say Moticon, tra cui fondamentalmente il fatto che erano troppo piccole (e anche bruttarelle diciamo, eheh), il carattere (font) era unico e nel complesso la varietà di faccine era limitata.

New Say Moticon Editor SampleDimensioni
La questione sulle dimensioni è decisamente risolta, e anzi dipenderà dal “Set” di emoticon scelto: un set potrebbe produrre emoticon piccole, medie anche enormi volendo. Al momento dipende solo dal set, ma tra le funzioni prevedevo anche la possibilità di cambiare direttamente la dimensione, per esempio pur avendo scelto un set di faccine grandi si potrebbe decidere di ridurre (poco o molto) le dimensioni al momento. Ripeto al momento non è previsto ma sarei curioso di sapere se la funzionalità interessa.

Vari font per Say MoticonVarietà dei Font
Il carattere o Font del testo nel fumetto è ora selezionabile da una lista di font “fumettosi” e sono decisamente più gradevoli di quelli fissi del vecchio saymoticon, più tecnicamente sono “True Type Font” (ttf) forse ne avrete già sentito parlare in questi termini ma diciamo che li “avete sotto gli occhi” sempre sullo schermo.

Formato immagine PNG 24
Un’altra novità è il “formato immagine” utilizzato che è PNG 24:
questo vi risulterà probabilmente meno familiare, comunque è il miglior formato utilizzabile sul web, peccato che Microsoft Internet Explorer fino a poco tempo fa -ovvero alla versione 6 che magari alcuni ancora hanno- questo formato veniva interpretato penosamente non gestendo la trasparenza come si deve, anzi affatto visto che al posto della trasparenza allo sfondo appare/iva un colore celestino mariano su WinXP oppure beige in altre versioni di Windows.
Quindi se avete Internet Explorer 7 le vedrete bene con la trasparenza sfumata (cosa che nessun altro formato al momento può offrire) altrimenti vedete uno sfondo in tinta unita, per esserne sicuri basta che diate un’occhiata alla prima immagine d’esempio più in alto che vedete con la faccina che strizza l’occhio e il fumetto di coming soon. E’ la stessa che vedete a destra del vecchio Say Moticon Editor, solo che lì la vedete con uno sfondo vario colorato e come potete vedere (se non avete IE6) l’ombra della faccina sfuma verso l’altra immagine di sfondo con molta “grazia” fondendosi assieme, sono cose che per colpa di IE6 e del fatto che non supportava bene le PNG 24 non siamo abituati a vedere, mentre Mozilla/Firefox e altri internet browser le supportano da anni.

Non solo faccine
La differenza fondamentale con la vecchia versione, fortemente orientata a generare faccette, è che si potranno creare anche altre figure, anche volti umani in diverse espressioni (si capisce) o altri personaggi di vario genere. Il tutto dipenderà dal Set di emoticon scelto.

Capisco che ancora non le avete sotto gli occhi… ma per quel che è scritto qui sopra, fatemi sapere qualcosa.

Aggiornato Wordpress (da 2.1 a 2.1.3)

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Giovedì, 5 Aprile, 2007

Finalmente la buona novella che attendevo: l’ultima versione del plugin multilingua Gengo 0.9 compatibile con i recenti wordpress. Avevo WP 2.1 Ella, ho pensato: Ok, aggiorniamo Gengo… eh no no. Altra buona nuova era che Spam Karma 2 aveva anche rilasciato un’ultima release Gengo-compliant, quindi scarico anche SK2 2.3… ma(!) ho scoperto presto che «Gengo 0.9 funziona solo su WordPress 2.1.2 o superiore» e orsù aggiorniamo tutto il cucuzzaro!

Ed eccomi, scrivendo un nuovo post per testare quel che non funzionava su WP2.x di Gengo 0.8 (se vuoi leggi qui sulla non completa compatibilità della versione precedente) dopo che l’aggiornamento generale è stato -spero- compiuto senza intoppi.

Il problemone iniziale è stato, ancor prima dell’upgrade, riprendere il codice nuovo di Gengo e ri-modificarlo, visto che l’avevo pesantemente “craccato” per gestire la mia personale esigenza: determinare la lingua corrente in base al sotto-dominio e non in base a parametri in querystring e rewrite vari di url (quel pessimo /en/ o /it/ in coda a tutti i link del blog). Quindi ho direttamente uploadato la mia versione ritoccata (che impavido eh) e stupefacentemente funzionante… all’apparenza, ora vediamo…

Blog Multilingua

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Venerdì, 2 Marzo, 2007

Parola d’ordine: multilingua.

O meglio, “bilingue”. Nel mio caso, fondamentalmente avevo bisogno di scrivere articoli in due lingue (italiano e inglese). Durante le mie prime ricerche ho trovato numerosi plugin che supportano lingue multiple in un singolo post con feature per passare da una all’altra lato-client. Non è esattamente quello che cercavo: post distinti in differenti lingue ma legati tra di loro da una relazione del tipo “uno traduzione dell’altro”. Lo switch di lingua deve essere “globale”, a livello di sito: navigando il blog in inglese l’utente deve vedere solo post in inglese; ogni articolo deve esporre un link alla sua traduzione -se presente- nell’altra lingua altrimenti indicare che esiste solo la versione in quella lingua.

Tutto questo -ed altro- è reso possibile aggiungendo il plugin “Gengo” per wordpress.
In realtà Gengo -così com’è- non copre proprio tutte le mie necessità specifiche (e ci mancherebbe…) sicché ho dovuto metter mano al suo codice -piccolo hack- per farlo funzionare a dovere.

Prima di tutto, Gengo si aspetta di ricevere la lingua corrente come parametro nella query-string (ad es. ?language=en) che, una volta attivato l’opzione URL rewrite di wordpress -come ho fatto subito-, verrà mostrata nell’URL come un “/en/” aggiunto a sinistra in ogni contesto, per esempio un URL completo sarà:
host/wordpress/2007/02/17/post-title/en/
Questa soluzione, a parer mio e di altri -come ho potuto leggere nel loro Forum- risulta poco gradevole (proprio bruttarella, per dirla tutta).
Visto che al di fuori della sezione d’installazione di Wordpress (/pages/ in questo sito) la definizione della lingua corrente è determinata da un sottodominio (3° livello), it.heracleums.org per la versione italiana e nessun sottodominio (heracleums.org) per quella inglese, volevo che Gengo determinasse la lingua corrente secondo lo stesso criterio.
Questa è la prima modifica rilevante che ho dovuto applicare.

L’altro aspetto da considerare usando Gengo è che -ad oggi- anche nella’ultima versione non supporta ancora WP 2.1! Comunque, da quanto ho potuto vedere questo crea problemi solo quando si vuole assegnare una relazione di traduzioni nella pagina Write/Manage post di WP, associazione che fortunatamente è possibile fare (e funziona!) anche nella pagina “translations” del plugin Gengo.

Un problema sempre collegato all’incompatibilità con WP2.1 accade quando si tenta di reperire le traduzioni del singolo post -il language switch- nel proprio theme: non funge dicendo “No translations” anche quando ne ha in realtà. Il workaround richiede query costanti a mySQL: questo mi ha portato rapidamente a prendere in considerazione l’utilizzo di un plugin di gestione del caching (ne parlerò in seguito).

Tutto il resto funziona inaspettatamente bene, giusto per accennare ad un’altra simpatica feature multilingue: le Categorie, pur essendo un oggetto comune nelle differenti lingue, hanno ciascuna la sua brava traduzione.

Il resto del lavoro riguarda lo sviluppo del custom Theme che deve mostrare un look coerente a quello del sito intero, traduzioni bilingui di messaggi al suo interno -che nella maggior parte dei temi penso siano “schiantate” in inglese nel codice dai loro autori-, gestione flessibile (e variabile di contesto in contesto) degli stili CSS e questioni varie.

Spam Karma 2: la scelta

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Domenica, 11 Febbraio, 2007

Riguardo i nuovi plugin wordpress che sto aggiungendo, abbandono ogni speranza di farmi validare la mia Api Key da Akismet; una settimana di pazienza (forse di più) è abbastanza. Non vedo neanche ostacoli tecnici -impostazioni del webserver- da parte del mio hosting, come spiegato nel post precedente. Posso comprendere che un servizio possa richiedere la validazione per evitare massicce richieste da ognidove ma vorrei procedere speditamente, quindi… mi arrendo.

Per questo motivo ho aggiunto e attivato (subito e senza alcuna trafila) il buon Spam Karma 2 (SK2) di cui ho sentito parlare molto bene e in effetti sembra efficiente:
beh, diciamo che lo vedo “stupefacentemente pluriopzionato”, è un po’ presto per valutarlo “sul campo”; queste sezioni sono nuove, ancora sconosciute e lontane da attacchi di spam… vedremo. Dopotutto ho avuto il piacere di riceverne alcuni in altri siti che gestisco e garantisco che… è seccante.