Contribuire al Generatore di Supercazzole

No Translations

Lunedì, 20 Agosto, 2007

Carissimi Antani di tutta Italia,

Ancora non ho completato il generatore di supercazzole e già vedo parole e frasi (template) aggiunte da qualche prematurato visitatore.

I “contributi” dei visitatori sono ovviamente soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati e messi a disposizione del generatore. Mi è risultato triste non aver potuto accettare gran parte delle prime parole e le frasi suggerite finora suggerite: non erano adeguate a come se le aspetta il programma perché ovviamente mancavano le opportune indicazioni che ora cercherò di fornire nei seguenti articoli.

Relativo al Comando: “Proponi un Template di Supercazzola…
Suggerire un Template di Supercazzola

Esempi pratici di Template
come proporre un template che probabilmente sarà approvato

Relativo al Comando: “Proponi una nuova Parola…
Suggerire una Parola per le Supercazzole
come proporre parole valide per il generatore di supercazzole

In conclusione, pur essendo il contesto goliardico, sia le parole che le frasi non dovrebbero mai scadere nel volgare, diciamo non oltre la parola “cazzeggiare” (o “sgnacchera” al massimo), comunque mantenendo quel certo sapore piccante e birbantello, tipico della supercazzora brematurata con scappellamento a destra, come se fosse antani.

Mi raccomando,
soprattutto voi che vi ricordate della supercazzola perché la vedevate e ci giocavate da giovini -se non fanciulli- o perché avete avuto occasione di scoprirla sul web pur essendo ragazzi oggi, mi raccomando:

spargete il verbo della Supercazzola! Non lasciamo cadere nel dimenticatotio questo magnifico strumento d’intrattenimento.

Lasciamola conoscere anche ai giovani amici prematurati. Dipende da voi, da te!

A postergati e buon divertimento.

Suggerire un Template di Supercazzola

No Translations

Lunedì, 20 Agosto, 2007

…è una cosa seria eh! Che richiede perizia e ingegno.

A chi vuole contribuire il “Modello di Supercazzola” viene indicato come “template” perché rende bene l’idea e dovrebbe essere un termine ormai noto a chi “partecipa al web”.
Quindi viene richiesto di fornire una frase con “particelle” particolari (Tag), ben studiata in modo tale che quando questa verrà elaborata dal generatore le parole sostituite ai tag si incastrino ottimamente con il resto esplicito della frase. Questo richiede ovviamente la conoscenza di come sono le parole disponibili e quindi come suggerirle correttamente.

I tag disponibili, indicati anche nell’aiuto radipo nella pagina, sono:
[VERBO] [DOVE] [CHI] [COSA] [COME]
e possono essere anche “multipli”, ad esempio:
[CHI,COSA,DOVE]
in questo caso alla fine il generatore ne sceglierà uno a caso, producendo una sola parola della tipologia scelta casualmente tra le tre (tre in questo esempio, ma possono essere ovviamente anche due [CHI,COSA], anche più ma è sconsigliato e raramente efficace).

Quando si pensa alla frase template ricordarsi che per DOVE, CHI e COSA sono usualmente indicati gli articoli, già all’interno della parola, quindi una frase come “per [VERBO] il [COSA]” è sbagliatissima, non vanno indicati articoli. Ricordarsi anche che potrebbero esserci soggetti e complementi oggetto maschili/femminili o singolari/plurali, quindi non dare troppo per scontato un caso o l’altro, quantomeno non “marcarlo” troppo nella frase.
Notare che il programma adegua le preposizioni indicate nella frase all’articolo contenuto nella parola, ad esempio nella frase corretta: “a [CHI] di [DOVE]”, se CHI si traddurrà con un “la sorella” e DOVE in “il vescovado” invece di mostrare un rigido risultato “a la sorella di il vescovado” presenterà un più sciolto e corretto “alla sorella del vescovado“.

Per quel che riguarda i tag [COME], grandi protagonisti della supercazzola soprattutto se di filato, essendo piuttosto variabili è difficile “controllarli” ma ovviamente, contenendo prevalentemente antanate, di solito stanno sempre bene un po’ ovunque. Anche se alcune parole ‘COME’ iniziano di per loro con “come se fosse …” oppure “senza …”, potete comunque usarle nelle frasi come: “come se fosse [COME] senza [COME]”, il programma eviterà doppie ripetizioni (ove previsto).

In finale, il [VERBO]. Da notare che all’inserimento di nuovi verbi si raccomanda di usare verbi regolari all’infinito, questo per poterli rendere meno rigidi indicando nella frase-template il tag VERBO affiancato da alcune particelle previste, per esempio: “s[VERBO]ta” se il verbo casuale è “prematurare” il risultato sarà un bel “sprematurata“.
Al momento le particelle finali supportate sono:
]mi, ]ti, ]le, ]si, ]ci, ]vi, ]to e ]ta
qualche esempio: stuzzicami, spolverarle, scherzato.
Le particelle iniziali, buone per aumentare il livello di supercazzola anche nei verbi, possono essere svariate; ad ogni modo alcune che potevano creare “incompatibilità” (ad es. “s[VERBO]” che avrebbe potuto produrre “sspolverare”) sono previste, quindi:
s[, pre[ e ri[
qualche esempio: spennellare, presospirare e risblindare.
Dicevo sono “previste” nel senso che non capiterà un dopprio “prepre..” (nel caso di prematurare o preparare che già l’hanno) e una correzione di “ri” se il verbo base inizia per “i”, ad esempio per “ri[VERBO]” e il verbo “indicare” con “reindicare” al posto di un brutto “riindicare”.

Per prendere qualche spunto ecco alcuni template esistenti:

Modello n. 1 (semplice):
Permette? Mi lasci [VERBO]: per [VERBO,COSA] [COME] senza [DOVE,VERBO] da [CHI,COSA], vede, non posso [VERBO] [CHI,COSA] ma anche [CHI,COSA] [COME]. No?

Modello n. 9 (complesso):
No, no! [VERBO] 'un si pole. Se [COSA] ma anche [CHI,COSA] [COME] come fosse [COME] in [DOVE] allora... pure e pure ma s[VERBO]si così non va, no? In[VERBO] come [CHI,COSA] non pare [COME]. Facciamo così, le vogliamo [VERBO] incontro a [DOVE]. Sentiamo [CHI] di [DOVE], poi sa... [COSA] dopo [COSA], si saprà disin[VERBO] [COME]. Ah sì!

Finora abbiamo trattato questione “tecniche” ma l’ingrediente finale essenziale è che la frase sia efficace come supercazzola a tutti gli effetti, alcune caratteristiche:

  • ci si rivolge sempre dando del Lei all’interlocutore
  • almeno la frase esplicita dovrebbe essere quasi interamente in italiano “normale” (privo di supercazzolate, ci penseranno le “variabili” a condirla)
  • pur dando del lei e usare un linguaggio forbito (anche desueto) la confusione può essere accresciuta da interruzioni (…) e vari “Eh, vede? Ah sì? No! Scusi!“, etc…

Buon lavoro ;)

Sito di Gengo craccato

Read this in English
Martedì, 14 Agosto, 2007

Uhoh… in uno dei primi post penso di aver scritto qualcosa come “ho craccato pesantemente Gengo” ma ovviamente mi riferivo alle mie modifiche al codice del Plugin Gengo per adattarlo al mio sistema di trasporto della lingua nel mio sito.

Sì ma qualcuno ha fatto lo stesso proprio concretamente e al sito stesso di Gengo, oltretutto altrettanto “pesantemente” da quel che si può notare.
Un paio di settimane fà avevo visitato Stoatware (jamietalbot.com) per un eventuale aggiornamento del plugin Gengo e la homepage era tutto un errore anche se il forum girava. Mi sembra di ricordare anche qualcuno che nel forum faceva notare la situazione e Jamie mi sembra rispose che c’era “qualche problemino”.Ora, l’intero sito è craccato / hackato! Homepage, pagina del plugin e forum.
Apparentemente la visita ottiene come risultato una pagina bianca… ma sbirciando il codice html si nota facilmente una raffica di link-spam, cloaccati (cloaked, ovvero “nascosti”) da un tag html invisibile (display:none).

Nell’altro suo sito multilingue wp-multilingual.net c’è una calma piatta (da mesi) nessuna reazione, nessuna notizia (brutte notizie).
Spero (speriamo?) che il sito possa riguadagnare presto la sua “libertà”.

Spaventapasseri a rischio

Read this in English
Lunedì, 30 Luglio, 2007

Un gioco stile Gothic, molto ben disegnato come potete vedere, specialmente se messo a confronto con quel migliaio di giochi flash con colori super sgargianti e omini-stecco. A dispetto dello sfondo bianco l’atmosfera è decisamente cupa e dark:

A Murder of Scarecrows
A Murder of Scarecrows
by The Skeleton Shop

Fondamentalmente devi stiracchiare e lanciare dei semi -che compaiono sugli alberi- al fine di colpire e quindi risvegliare gli spaventapasseri dormienti, questo quando sono molestati dai corvi. Più questi ultimi permangono sopra le loro spalle più l’energia di ciascuno degli spaventapasseri si riduce: puoi determinare quanta energia gli rimane dalla lunghezza delle loro radici sotto terra. Una volta esaurita lo spaventapasseri si fa “sicc sicc” e muore… ma può essere resuscitato colpendo una lunga campanella che appare dopo un bel po’.

Tips:
non ritrovatevi con tutti e tre gli spaventapasseri a radici quasi azzerate, è la via più veloce verso il game over. Piuttosto, se le cose si mettono male, meglio sacrificarne uno lasciandolo seccare dai corvi infami, prendendosi cura dei restanti due; poi sfruttare la campana per riportare in vita il terzo, sperando che la situazione sia migliorata.

Mi ricorda vagamente lo stile di Tim Burton in Nightmare Before Christmas.

Per dare quel pizzico di scuro in più appicciate la musica, si apre in un popuppino.

Commenti al nuovo Say Moticon Editor

No Translations

Mercoledì, 25 Luglio, 2007

Nel caso in cui voleste chiedere informazioni o semplicemente esprimere impressioni sul nuovo Say Moticon Editor (la sezione è ancora under construction) apro qui un post per trattarne in attesa della sua pubblicazione. Sono state considerate tutte le vostre richieste e impressioni raccolte nei commenti al vecchio Say Moticon, tra cui fondamentalmente il fatto che erano troppo piccole (e anche bruttarelle diciamo, eheh), il carattere (font) era unico e nel complesso la varietà di faccine era limitata.

New Say Moticon Editor SampleDimensioni
La questione sulle dimensioni è decisamente risolta, e anzi dipenderà dal “Set” di emoticon scelto: un set potrebbe produrre emoticon piccole, medie anche enormi volendo. Al momento dipende solo dal set, ma tra le funzioni prevedevo anche la possibilità di cambiare direttamente la dimensione, per esempio pur avendo scelto un set di faccine grandi si potrebbe decidere di ridurre (poco o molto) le dimensioni al momento. Ripeto al momento non è previsto ma sarei curioso di sapere se la funzionalità interessa.

Vari font per Say MoticonVarietà dei Font
Il carattere o Font del testo nel fumetto è ora selezionabile da una lista di font “fumettosi” e sono decisamente più gradevoli di quelli fissi del vecchio saymoticon, più tecnicamente sono “True Type Font” (ttf) forse ne avrete già sentito parlare in questi termini ma diciamo che li “avete sotto gli occhi” sempre sullo schermo.

Formato immagine PNG 24
Un’altra novità è il “formato immagine” utilizzato che è PNG 24:
questo vi risulterà probabilmente meno familiare, comunque è il miglior formato utilizzabile sul web, peccato che Microsoft Internet Explorer fino a poco tempo fa -ovvero alla versione 6 che magari alcuni ancora hanno- questo formato veniva interpretato penosamente non gestendo la trasparenza come si deve, anzi affatto visto che al posto della trasparenza allo sfondo appare/iva un colore celestino mariano su WinXP oppure beige in altre versioni di Windows.
Quindi se avete Internet Explorer 7 le vedrete bene con la trasparenza sfumata (cosa che nessun altro formato al momento può offrire) altrimenti vedete uno sfondo in tinta unita, per esserne sicuri basta che diate un’occhiata alla prima immagine d’esempio più in alto che vedete con la faccina che strizza l’occhio e il fumetto di coming soon. E’ la stessa che vedete a destra del vecchio Say Moticon Editor, solo che lì la vedete con uno sfondo vario colorato e come potete vedere (se non avete IE6) l’ombra della faccina sfuma verso l’altra immagine di sfondo con molta “grazia” fondendosi assieme, sono cose che per colpa di IE6 e del fatto che non supportava bene le PNG 24 non siamo abituati a vedere, mentre Mozilla/Firefox e altri internet browser le supportano da anni.

Non solo faccine
La differenza fondamentale con la vecchia versione, fortemente orientata a generare faccette, è che si potranno creare anche altre figure, anche volti umani in diverse espressioni (si capisce) o altri personaggi di vario genere. Il tutto dipenderà dal Set di emoticon scelto.

Capisco che ancora non le avete sotto gli occhi… ma per quel che è scritto qui sopra, fatemi sapere qualcosa.

Novità in Google Maps: Street View

Read this in English
Lunedì, 4 Giugno, 2007

Abbiamo esplorato il mondo dall’occhio del satellite.
Abbiamo sbirciato le facciate dei palazzi e monumenti nelle 4 direzioni cardinali con maps.live.com nelle assonometrie della funzione Bird’s Eye.

Ma ora godiamoci questo:
Street View

Clicca sulla nuova modalità “Street View“. Puoi vedere gli States con alcune icone di macchina fotografica sulle città. Cliccane una e poi “Zoom In”. Trascina il pupazzetto arancione su una qualsiasi strada con bordo blu e… fatti un giro!
Guardati attorno a 360°, segui una strada o cambia via ad un incrocio… e zoomma in giro!

Ma è proprio il fenomenale zoom il “problema”:
pare possa violare la privacy di qualcuno. Ecco un esempio con un uomo che entra in una libreria per adulti.
Soprattutto a San Francisco: al momento la preview è disponibile solo per 5 città, San Francisco -per quel che posso apprezzare- ha la mappatura di immagini più dettagliata, anche doppia rispetto allo zoom delle altre città.

Un’orda di bloggers, a distanza di poche ore dal lancio, ha già cominciato a postare le viste più curiose e particolari; se ne avete trovate, postatele pure nei commenti.

Aggiornato Wordpress (da 2.1 a 2.1.3)

Read this in English
Giovedì, 5 Aprile, 2007

Finalmente la buona novella che attendevo: l’ultima versione del plugin multilingua Gengo 0.9 compatibile con i recenti wordpress. Avevo WP 2.1 Ella, ho pensato: Ok, aggiorniamo Gengo… eh no no. Altra buona nuova era che Spam Karma 2 aveva anche rilasciato un’ultima release Gengo-compliant, quindi scarico anche SK2 2.3… ma(!) ho scoperto presto che «Gengo 0.9 funziona solo su WordPress 2.1.2 o superiore» e orsù aggiorniamo tutto il cucuzzaro!

Ed eccomi, scrivendo un nuovo post per testare quel che non funzionava su WP2.x di Gengo 0.8 (se vuoi leggi qui sulla non completa compatibilità della versione precedente) dopo che l’aggiornamento generale è stato -spero- compiuto senza intoppi.

Il problemone iniziale è stato, ancor prima dell’upgrade, riprendere il codice nuovo di Gengo e ri-modificarlo, visto che l’avevo pesantemente “craccato” per gestire la mia personale esigenza: determinare la lingua corrente in base al sotto-dominio e non in base a parametri in querystring e rewrite vari di url (quel pessimo /en/ o /it/ in coda a tutti i link del blog). Quindi ho direttamente uploadato la mia versione ritoccata (che impavido eh) e stupefacentemente funzionante… all’apparenza, ora vediamo…

Commenti a Heracleum Sudoku

Read this in English
Mercoledì, 7 Marzo, 2007

Ciao carissimi amanti del Sudoku.

Questo post è qui per ricevere da voi commenti, suggerimenti, segnalazioni di malfunzionamenti (impossibile! eheh)…

Blog Multilingua

Read this in English
Venerdì, 2 Marzo, 2007

Parola d’ordine: multilingua.

O meglio, “bilingue”. Nel mio caso, fondamentalmente avevo bisogno di scrivere articoli in due lingue (italiano e inglese). Durante le mie prime ricerche ho trovato numerosi plugin che supportano lingue multiple in un singolo post con feature per passare da una all’altra lato-client. Non è esattamente quello che cercavo: post distinti in differenti lingue ma legati tra di loro da una relazione del tipo “uno traduzione dell’altro”. Lo switch di lingua deve essere “globale”, a livello di sito: navigando il blog in inglese l’utente deve vedere solo post in inglese; ogni articolo deve esporre un link alla sua traduzione -se presente- nell’altra lingua altrimenti indicare che esiste solo la versione in quella lingua.

Tutto questo -ed altro- è reso possibile aggiungendo il plugin “Gengo” per wordpress.
In realtà Gengo -così com’è- non copre proprio tutte le mie necessità specifiche (e ci mancherebbe…) sicché ho dovuto metter mano al suo codice -piccolo hack- per farlo funzionare a dovere.

Prima di tutto, Gengo si aspetta di ricevere la lingua corrente come parametro nella query-string (ad es. ?language=en) che, una volta attivato l’opzione URL rewrite di wordpress -come ho fatto subito-, verrà mostrata nell’URL come un “/en/” aggiunto a sinistra in ogni contesto, per esempio un URL completo sarà:
host/wordpress/2007/02/17/post-title/en/
Questa soluzione, a parer mio e di altri -come ho potuto leggere nel loro Forum- risulta poco gradevole (proprio bruttarella, per dirla tutta).
Visto che al di fuori della sezione d’installazione di Wordpress (/pages/ in questo sito) la definizione della lingua corrente è determinata da un sottodominio (3° livello), it.heracleums.org per la versione italiana e nessun sottodominio (heracleums.org) per quella inglese, volevo che Gengo determinasse la lingua corrente secondo lo stesso criterio.
Questa è la prima modifica rilevante che ho dovuto applicare.

L’altro aspetto da considerare usando Gengo è che -ad oggi- anche nella’ultima versione non supporta ancora WP 2.1! Comunque, da quanto ho potuto vedere questo crea problemi solo quando si vuole assegnare una relazione di traduzioni nella pagina Write/Manage post di WP, associazione che fortunatamente è possibile fare (e funziona!) anche nella pagina “translations” del plugin Gengo.

Un problema sempre collegato all’incompatibilità con WP2.1 accade quando si tenta di reperire le traduzioni del singolo post -il language switch- nel proprio theme: non funge dicendo “No translations” anche quando ne ha in realtà. Il workaround richiede query costanti a mySQL: questo mi ha portato rapidamente a prendere in considerazione l’utilizzo di un plugin di gestione del caching (ne parlerò in seguito).

Tutto il resto funziona inaspettatamente bene, giusto per accennare ad un’altra simpatica feature multilingue: le Categorie, pur essendo un oggetto comune nelle differenti lingue, hanno ciascuna la sua brava traduzione.

Il resto del lavoro riguarda lo sviluppo del custom Theme che deve mostrare un look coerente a quello del sito intero, traduzioni bilingui di messaggi al suo interno -che nella maggior parte dei temi penso siano “schiantate” in inglese nel codice dai loro autori-, gestione flessibile (e variabile di contesto in contesto) degli stili CSS e questioni varie.

Spam Karma 2: la scelta

Read this in English
Domenica, 11 Febbraio, 2007

Riguardo i nuovi plugin wordpress che sto aggiungendo, abbandono ogni speranza di farmi validare la mia Api Key da Akismet; una settimana di pazienza (forse di più) è abbastanza. Non vedo neanche ostacoli tecnici -impostazioni del webserver- da parte del mio hosting, come spiegato nel post precedente. Posso comprendere che un servizio possa richiedere la validazione per evitare massicce richieste da ognidove ma vorrei procedere speditamente, quindi… mi arrendo.

Per questo motivo ho aggiunto e attivato (subito e senza alcuna trafila) il buon Spam Karma 2 (SK2) di cui ho sentito parlare molto bene e in effetti sembra efficiente:
beh, diciamo che lo vedo “stupefacentemente pluriopzionato”, è un po’ presto per valutarlo “sul campo”; queste sezioni sono nuove, ancora sconosciute e lontane da attacchi di spam… vedremo. Dopotutto ho avuto il piacere di riceverne alcuni in altri siti che gestisco e garantisco che… è seccante.