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Risposte alle domande dal Web 03/2008

No Translations

Giovedì, 20 Marzo, 2008

Sempre interessante leggere con quali parole approdano qui i visitatori dai motori di ricerca. Alcune sono appunto semplici parole, tipo “sudoku”, “suparcazzola”, “vanbasco” etc.. ma altre sono vere e proprie domande, sempre più frequenti.

Proprio per questo motivo mi sembra d’obbligo tentare di dare una risposta a queste domande. Ovviamente sarà difficile che la stessa persona che ha posto la domanda la ritroverà qui tornando, cosa comunque non del tutto improbabile, ma è invece più che probabile ed utile far trovare queste risposte ai “posteri”, coloro che si porranno la stessa domanda.

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La categoria Language

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Giovedì, 18 Ottobre, 2007

Visto che questo sito e soprattutto il blog è bilingue, o almeno la maggior parte dei post sono sia in italiano che in inglese, ho aggiunto questa nuova categoria per citare stranezze, modi di dire, falsi amici, etc… di entrambe le lingue: inglese e italiano.

Pur essendo appassionato di lingua inglese ed avendola studiata e tenuta d’occhio da parecchio tempo, sfortunatamente il mio inglese è abbastanza bruttarello; per questo mi sono imposto di tradurre quasi ogni post di questo blog, obbligandomi a praticare di più.
Come fonte d’apprendimento e perfezionamento, ho scelto da alcuni mesi il forum WordReference English-Italian: i madrelingua di entrambe le lingue aprono topic per chiedere lumi su frasi poco chiare e colloquiali difficili da tradurre con il solo ausilio di un dizionario. Apro thread molto di rado ma anche il solo partecipare alle discussioni si rivela spesso un ottimo mezzo per imparare e migliorare la conoscenza della lingua nei suoi diversi aspetti.

Nella mia categoria Language proverò a postare in entrambe le lingue:
nella versione italiana mostrerò come una frase inglese può suonare in italiano e, allo stesso modo, viceversa in inglese. Ovviamente in questo caso non potrà essere una traduzione letterale come accade di solito negli altri post, visti i due punti di vista opposti.

Come al solito la vostra partecipazione è più che benvenuta!

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Religione Open Source

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Martedì, 9 Ottobre, 2007

Inventare concetti spirituali personali.

I gusti sono diversi: alcuni preferiscono adottare una Religione, solida e che promette bene; pochi altri scelgonodi seguire percorsi spirituali personali, più impegnativi ma che probabilmente condurranno a qualcosa che realmente si adatta al proprio pensiero.
Di solito quest’ultima viene malvista: religione fai-da-te la chiamano.
Parrebbe che seguire uno schema predefinito di cosa devi credere sia molto meglio che provare ad immaginare la Vita e cosa c’è al di sopra di essa, tramite concetti capibili alla portata di tutti. E’ veramente meglio?

Se ciascuna relisione esistente fosse “open-source”, completamente comprensibile, uno potrebbe modificare le parti oscure, incoerenti, i dogmi, etc… ma in fin dei conti, ne varrebbe veramente la pena?
Crearne una nuova partendo dal foglio bianco? Uhm troppo complicato. Quindi perché non costruire “semplicemente” alcuni principi basilari di come il Cosmo possa funzionare, chi è Dio o l’Infinito, chi sei Tu e cosa ti circonda.

Il trucco sta nel pensare a concetti semplici e balisari: se stai pensando a qualcosa, prova a pensare alla sua radice. I concetti radicali (anche questo, termine ormai di senso negativo, chissà perché) ti aiuteranno a non perderti tra migliaia di fronzoli inutili.

Questo tipo di religione, che poi “religione” non è, non piacerà sicuramente a chi prega il proprio dio per ottenerne benefici o chi vuole solo che i propri desideri vengano esauditi, come se stessero sfregando la lampada.