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Religione Open Source

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Martedì, 9 Ottobre, 2007

Inventare concetti spirituali personali.

I gusti sono diversi: alcuni preferiscono adottare una Religione, solida e che promette bene; pochi altri scelgonodi seguire percorsi spirituali personali, più impegnativi ma che probabilmente condurranno a qualcosa che realmente si adatta al proprio pensiero.
Di solito quest’ultima viene malvista: religione fai-da-te la chiamano.
Parrebbe che seguire uno schema predefinito di cosa devi credere sia molto meglio che provare ad immaginare la Vita e cosa c’è al di sopra di essa, tramite concetti capibili alla portata di tutti. E’ veramente meglio?

Se ciascuna relisione esistente fosse “open-source”, completamente comprensibile, uno potrebbe modificare le parti oscure, incoerenti, i dogmi, etc… ma in fin dei conti, ne varrebbe veramente la pena?
Crearne una nuova partendo dal foglio bianco? Uhm troppo complicato. Quindi perché non costruire “semplicemente” alcuni principi basilari di come il Cosmo possa funzionare, chi è Dio o l’Infinito, chi sei Tu e cosa ti circonda.

Il trucco sta nel pensare a concetti semplici e balisari: se stai pensando a qualcosa, prova a pensare alla sua radice. I concetti radicali (anche questo, termine ormai di senso negativo, chissà perché) ti aiuteranno a non perderti tra migliaia di fronzoli inutili.

Questo tipo di religione, che poi “religione” non è, non piacerà sicuramente a chi prega il proprio dio per ottenerne benefici o chi vuole solo che i propri desideri vengano esauditi, come se stessero sfregando la lampada.